PERCORSO STORICO DEL "PORTICATO GAETANO"

Il primo settembre del 1955 un gruppo di pittori gaetani fonda il 'Circolo Amici dell'Arte' e lo intesta a Mario Lieto, valente artista gaetano scomparso nel febbraio dello stesso anno.

Il luogo di ritrovo è la sede della Pro Loco gaetana il cui Presidente è Nicola Magliocca, grande cultore delle belle arti.

I pittori sono Manlio Alfieri, Saturno Bartolomeo, Mario Cibelli, Nicolina Di Ciaccio, Domenico Favi, Cosmo Gataleta, Armando Lieto, Tommaso Macera, Gennaro Marra, Mimino Nardella, Erasmo Ranucci, Salvatore Sasso, Gianni Guadalaxara, Egle Pasqualone, Francesco Ciaramaglia e l'attività del 'Circolo Amici dell'arte Mario Lieto' diventa intensa fino a sfociare in una rassegna di arti figurative a cui partecipano tutti i succitati artisti.

Tale rassegna prende il nome di PORTICATO GAETANO dai portici dell'edificio scolastico 'Virgilio' sede della mostra. Siamo ad agosto del 1958.

Velocemente la Manifestazione prende piede e diventa appuntamento annuale anche per artisti affermati. Lo dimostrano i nomi dei vincitori e soprattutto i nomi dei componenti della giuria che di anno in anno si avvicendano, da Purificato a Gentilini, da Campigli a Sarra, da Bernari a Isola ed infine i galleristi Sciortino e Russo.

Si succedono così ininterrottamente nove edizioni, fino al 1966. Nel 1967 il disinteresse gradualmente mostrato dalle Amministrazioni locali diventa tale che più a nulla vale l'impegno personale dei pittori del 'Circolo Amici dell'Arte' e degli organizzatori Magliocca e Favi.

Il Porticato si interrompe e quando il suo ricordo sta per diventare flebile nella mente dei cittadini gaetani, nel 1991, l'iniziativa dell'Assessore alla cultura Domenico Spagone fa si che la manifestazione riappaia, ben allestita al Castello Angioino, con un catalogo ben curato e con la partecipazione massiccia ed entusiasta di moltissimi artisti tra i quali coloro che avevano già dato lustro alle prime edizioni.

Purtroppo l'edizione del 1991 rimane un fatto isolato e bisogna aspettare il 1999 perché si creino le condizioni indispensabili per far ripartire la rassegna e cioè la volontà politica espressa dal Sindaco Silvio D'Amante, l'esperienza acquisita messa a disposizione dal pittore Domenico Favi, già segretario in alcune delle passate edizioni ma animatore e memoria vivente di tutte e la buona volontà dei soci di una Associazione culturale di recente formazione, la "NOVECENTO", guidata dal Presidente Antonio Lieto. Il Porticato riapre i battenti e l'entusiasmo dei cultori dell'arte è tale da incoraggiare le successive edizioni.

Dal 2000 il Porticato comprende una sezione riservata agli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane. La partecipazione dei giovani è sempre più numerosa ed entusiasta.

Dalla XV Edizione è stata introdotta una retrospettiva dedicata ad un artista gaetano del '900 con ricerca storica e pubblicazione della relativa monografia da diffondere tra gli studiosi, gli appassionati e le biblioteche pubbliche. La prima, svoltasi nel 2003, ha riguardato Mario Lieto (1914-1955), la seconda Saturno Bartolomei (1882-1965) e per il 2005 la pubblicazione della monografia dedicata a Tommaso Macera (1910-1985).

Dalla XVI Edizione 2004 la rassegna è stata arricchita di un'altra importantissima iniziativa riguardante lo studio e la ricerca su correnti artistiche internazionali focalizzando l'attenzione sugli aspetti che hanno assunto in Italia. A tal proposito nel 2004 è stato pubblicato il saggio di Giorgio Agnisola e Rosario Pinto dal titolo "Prospettive iperrealiste" oltre ad una esposizione esemplificativa.

Nel 2005 e 2006, invece, la ricerca e lo studio hanno interessato i vari aspetti del surreale e dell'arte verbo-visiva con la pubblicazione dei saggi "Prospettive surreali" e "Prospettive verbo-visive" sempre a cura di Giorgio Agnisola e Rosario Pinto, oltre l'allestimento delle rispettive mostre esemplificative nell'ambito del periodo espositivo del Porticato.